Che vita sarebbe senza sogni? Una vita senza fantasia, desideri, aspirazioni.

Perché leggere questo blog? Perché una volta qualcuno ha detto "Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni, e nello spazio e nel tempo d'un sogno è racchiusa la nostra breve vita" (William Shakespeare)

venerdì 13 agosto 2010

Il mio sogno preferito!

Miei cari amici, oggi ho voglia di raccontarvi il sogno più bello che abbia mai fatto in vita mia [è anche il più lungo quindi se non lo leggerete tutto vi perdono :P ]

Mi trovavo nella villa dei miei nonni, in campagna. Io e la mia numerosissima famiglia stavamo cenando e io stavo portando i piatti a tavola. Dopo avere servito tutti, mi accomodo anche io; ma proprio mentre mi siedo per mangiare, mia zia mi chiede di andare a controllare che suo figlio (quindi il mio cuginetto), che era in salotto davanti la tv, stesse mangianndo tutta la pasta. Io le rispondo che volevo prima iniziare a mangiare perché stavo morendo dalla fame ma lei inizia ad urlarmi e a dirmi che sono maleducata e non faccio niente per la famiglia, nonostante avessi preparato la cena per tutti. Comunque. In tutto questo io ero un'agente segreto e venivo protetta dal Generale Beckman, la quale si trovava lì sotto la copertura di "cameriera" (chiunque di voi vede "Chuck" sa di chi sto parlando. Per gli altri: il Generale Beckman è un personaggio di una serie tv sulle spie della CIA, nonché questa bella signora)

Infuriata ed offesa mi alzo da tavola e rispondo male a mia zia dicendole che lei non bada mai a suo figlio e che se vuole sapere se sta mangiando o no può andarlo a controllare da sola. Mia nonna allora si arrabbia di come ho risposto  alla zia e mi urla di conseguenza. Insomma, tutti iniziano ad urlare e a tirare piatti (seriamente). Il Generale Beckman decide che quel posto sta diventando troppo pericoloso per me e quindi, cercando di salvaguardare la mia vita, mi porta via da lì. Usciamo dal cancello della villa e saliamo sulla sua motocicletta. Mentre siamo in viaggio (direzione aereoporto) squilla il cellulare: è la mia amica Angelina Jolie!
Mi chiede l'indirizzo della villa perché mi stava raggiungendo con Brad e i bambini (dato che l'avevo invitata). Le rispondo che non valeva la pena che venisse perché io ormai me ne ero andata via. Quindi riaggancio il telefono e arrivo in una piazza enorme dove c'è una scala mobile. [Il sogno è ancora molto lungo... vi prego... leggetelo tutto!!!]
Lì davanti mi aspetta il mio fidanzato... Nick Jonas!
Lo so lo so... sa molto di bambinella, ma non sono io che gestisco i miei sogni! Lo saluto, gli racconto quello che è successo e gli dico quanto sono stanca. Saliamo le scale mobili e squilla il suo cellulare: è Miley Cyrus. [Ovviamente a questo punto si parla inglese] Io, molto gelosa data la loro precedente relazione, gli dico che vorrei chiacchierare un po' con lei così gli levo il telefono dall'orecchio e le parlo un po'. Arrivati in cima alle scale mobili, io ho già chiuso la telefonata con Miley e mi dirigo verso un negozio di informatica  che si trova all'interno dell'aeroporto (dove infatti queste scale mobili ci hanno portato). Lì incontro un altro mio cugino [appassionato di videogame] e mi chiede un consiglio su quale gioco dovrebbe comprare per la sua nuova playstation. Sto un po' con lui e poi torno da Nick. Con il mio fidanzato vado in alcuni negozi di sciarpe, guanti e cappelli perché mi voleva fare un regalo. Ma le sue fans non ci fanno stare tranquilli quindi io non mi compro niente e lui deve smammare dal negozio in fretta.
Mentre passeggiamo per l'aeroporto chiacchieriamo sul fatto che io sono sfinita a causa della mia famiglia. Allora lui mi propone di partire e andare negli Stati Uniti. Così ci dirigiamo in un ufficio per fare i biglietti ma la signora a cui ci rivolgiamo inizia a parlare in spagnolo (sulla sua scrivania c'è un aggeggio elettronico delle lingue e spunta infatti : ESPANOL). Le diciamo che non parliamo spagnolo, ma inglese o italiano. A quanto pare non capisce e cambiando lingua inserisce... il Latino (un incubo per me)! Le ripetiamo che non capiamo una parola e finalmente inserisce la lingua Inglese. Le comunichiamo la nostra decisione di volere comprare dei biglietti all'ultimo minuto per gli Stati Uniti ma lei ci dice che essendo io minorenne mi serve il consenso dei miei genitori per partire (ma perché? Nick non è pure minorenne?). Dopo averla implorata per ore spunta Joe Jonas dal nulla e ci dice che potremmo utilizzare il Jet privato dei Jonas Brothers. Così ci dirigiamo verso la pista. Voliamo fino a Nashville e proprio quando incontro Miley Cyrus e mi corico su un campo di grano con lei, mi sveglio!

Io ADORO sognare!!!

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